Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
9 novembre 2011 3 09 /11 /novembre /2011 15:25

Ho recepito una certa agitazione ieri pomeriggio in ufficio. Avevo una cosa urgente da finire ed ero molto concentrato su quello che scrivevo; si trattava di un contratto sostanzioso ed era molto inopportuno sbagliare anche una parola, ma il mio subconscio registrava una tensione diffusa. Visto che almeno avevo capito che si trattava di una votazione in parlamento, quando sono arrivato a casa verso le 7 di sera, tutto spompato, ho acceso la TV e mi sono messo ha guardare i notiziari. Avevo capito perche quella bollitura generale nella ditta dove lavoro. Là sono tutti antiberlusconiani e aspettavano con l’impazienza di vedere se è stata giunta l’ora buona per vederlo andare via. Quando si inizia parlare della politica e del governo, là si sente un enorme potenziale di odio, di ostilità verso ancora attuale primo ministro. Tutta gente anche molto familiare, religiosa, di quella che regolarmente frequenta la chiesa di domenica, ma la malevolenza gli esce fuori da tutti i pori. L’odio è la cosa più brutta che ci sia e faccio fatica che la gente tanto religiosa può avere un sentimento negativo così forte verso uno che, alla fin fine, nemmeno conoscono e che non gli ha fatto niente di male, direttamente.

 

Io, per essere sincero, l’ho votato nelle ultime elezioni, non perché mi convinceva più di tanto, ma per il semplice motivo che non vedevo le alternative. Era un voto di quelli scelgo meno peggio. E quel meno peggio purtroppo non si è fatto vedere meglio. A me delle sue faccende personali, dei suoi festini e divertimenti con le ragazze, non me ne può fregar di meno, anche se ritengo che è uscito un po’ di decenza: ma non riusciva a farsele tenere per se queste cose. Il problema è che il governo non ha fatto quasi niente, era estremamente inerte, non reagiva alle problematiche più ovvie. Ed è questo che mi preoccupa adesso: lui se ne va, ma chi mi dice che il prossimo sarà meglio? Moltissimi sostenevano che il problema era la sua persona, ma io ci credo poco che il nostro paese è arrivato qui dove si trova, accanto ai paesi decisamente più poveri e meno importanti di noi. Pensandoci e analizzando le cose di oggi e quelle di ieri, sono sempre più convinto che il problema e nel nostro tessuto culturale. A un certo punto, dopo una storia abbastanza gloriosa, oppure ci hanno informato, cioè insegnato male nelle scuole, siamo entrati in un degrado profondo. Siamo ritenuti un simbolo dell’indisciplina in tutto il mondo, all’estero spesso ci danno, con una certa simpatia perché siamo ancora buoni ospiti, dei mafiosi, un altro brutto simbolo del nostro bel paese.

 

E la gente che ci guida è stata scelta da noi, eletta democraticamente. Sono dei nostri, non sono gli alieni che si sono introdotti nella nostra società per rovinarla. E adesso bisogna scegliere un altro leader! Chi? Un tecnico? Ma fattemi piacer; si sa che i governi tecnici sono perfetti per fare di tutto e di più, degli inciucci incredibili. Perché nessuno si preoccupa minimamente per le successive elezioni e nessuno si sente in colpa se si fanno delle cose non buone. Ma comunque ognuno che entra in un governo di genere chiederà la propria parte e visto che le richieste saranno molto diverse, si faranno di quelli compromessi all’italiana che faranno dei danni per i prossimi 100 anni.

 

Condividi post

Repost0

commenti

Presentazione

  • : Italia migliore - Piccoli pensieri di uno grande come me in un blog su Italia
  • : Si può viver meglio, più tranquilli, più sereni, senza le scosse politiche e sociali quotidiane? Provo a dare qualche proposta.
  • Contatti