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25 ottobre 2019 5 25 /10 /ottobre /2019 10:46

Tante cose vengono con la saggezza che si acquista con l'avanzamento dell'età. Ci sono tante altre che si perdono. Normale e naturale. Quest'anno ho compito 60 anni: auguri a me stesso. Lo stesso ha fatto mia moglie. Ho iniziato questo blog su Italia nel 2011. Rileggendo i miei testi vedo che a quei tempi ci credevo ancora in un'Italia migliore. Più giovane sei, sei anche più idealista. Ci credi in certe cose, ma sotto, sotto capisce che non succederanno mai, in quanto non andrà mai meglio – purtroppo. La delusione diventa sempre più forte. Ma non soltanto che non ci credo più in un miglioramento, comincio ad essere sicuro che le cose sono destinate a peggiorare. Quello dove ancore il mio pensiero è positivo, sono io e la gente attorno a me, cioè prevalentemente la famiglia. È un'utopia obbligata, perché se perdi anche questa, la vita diventa troppo dura. Dopo questa spruzzata di ottimismo, passo al tema previsto, cioè descrivo la mia esperienza con IQOS. Per poter essere utili a qualcuno, questo testo deve riportare anche il mio profilo da fumatore. Uno, molto diverso da me da questo punto di vista, potrebbe avere un'opinione molto diversa. 

Ho iniziato a fumare quando avevo circa 20 anni e pertanto quest'anno ho fatto il quarantesimo anniversario di questa mia attività. Tutto ha avuto l'inizio nel primo anno dell'università. Visto che l'edificio universitario aveva bisogno di una ricostruzione, ci hanno mandato in periferia in un fabbricato improbabile per lo scopo al quale doveva essere dedicato. Il trasporto pubblico quasi non esisteva e pertanto in tanti venivano a piedi. Anche i professori avevano qualche problema per raggiungere quel posto. Tenendo in conto anche gli altri disaggi, usciva fuori che spesso si saltava qualche lezione, e che le attese erano lunghe. Cosa fai? Ti accendi una sigaretta, ma io non fumavo. Così, per ammazzare il tempo scroccavo dagli altri, ma specialmente dalle altre. Le ragazze in quel periodo fumavano le Lord; una sigaretta femminile, molto leggera e piacevole. Ecco, questo era il mio inizio. Ad un certo punto scroccavo troppo e ho iniziato a comprare ogni tanto un pacchetto. Ha casa mica fumavo; i miei erano molto contrari a questo vizio. Con passare degli anni, sono diventato un fumatore doc e quando ho iniziato a guadagnare i soldi miei, ho ammesso come stanno le cose anche ai miei genitori.

Negli ultimi anni fumavo circa un pacchetto al giorno; avevo diminuito leggermente la quantità perché cominciavo rendermi conto che il fumo non fa bene alla salute. Il problema che mi capitava più spesso, è la tosse. Mia moglie si lamentava molto perché non riusciva a dormire accanto a me. Cercavo di spiegare che le sigarette non c'entrano e che è tutto dovuto al raffreddore. In parte era vero, perché quando ero raffreddato tossivo moltissimo, ma quando il raffreddore passava, mica smettevo del tutto. L'inverno passato ho dormito per un po' di tempo nel soggiorno. Lei si lamentava in quanto non riusciva di dormire per il rumore che provocavo tossendo. Così, sapendo che lei aveva ragione, mi sono spostato per qualche settimana; così dormivo meglio anche io. Ad aprile ho deciso di fare qualcosa più radicale. Ho comprato la sigaretta elettronica, quella che produce vapore e non il fumo. L'idea era di sostituire un po' di sigarette con lo svapo. In ufficio riesco a controllarmi abbastanza bene: fumo ogni ora. Introducendo la sigaretta elettronica, sono riuscito ad arrivare a 10 sigaretta al giorno e circa 6 svapi.

Una superficie ruvida
Una superficie ruvida

Dopo le ferie, dove mi sono rilassato ed ero molto meno disciplinato, per caso a saputo dell'IQOS. Davanti all'ufficio, dove tutti ci troviamo a fumare, ho notato che certe persone hanno un aggeggio che si assomiglia alla sigaretta elettronica, ma è diverso. Questo usa il vero tabacco, ma non lo brucia (non c'è cenere); lo riscalda. Ho scoperto che lo usa anche una collega e mi sono fatto dare una IQOSata (nuove tecnologie aprono le porte alle nuove espressioni linguistiche e questo mi piace). Allora, la prima sigaretta con il tabacco riscaldato non mi è piaciuta molto; è molto secca. La collega mi ha assicurato che è questione di abitudine e che dopo si abitua e che le sigarette normali diventano poco piacevoli. Ho comprato l'aggeggio e da allora, sarà circa un mese, non fumo più le sigarette. Uso sempre la sigaretta elettronica con vapore, per usare meno l'IQOS e tutto sommato i risultati sono visibili.

L'evidenza più importante e che quasi non tossisco più, se non sono raffreddato. Con questo arriva l'altro piacere che mia moglie è contenta e che il nostro rapporto non subisce, o meglio dire subisce molto meno il mio vizio. Tra gli altri vantaggi, posso dir che i miei denti sono più bianchi e il mio dentista è contento. La mia pelle ed i miei vestiti puzzano molto meno rispetto alla mia era precedente, quando ero un fumatore vero. Non saprei come definirmi adesso, ma mi sento migliore.
 

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